Cosa ci direbbe Silvana pensando alla tragedia della guerra ?

 

Associazione Silvana Morelli

 

 

Cosa ci direbbe Silvana pensando alla tragedia della guerra ?

… La sua casa diventa un centro di preghiera: preghiera di meditazione, di contemplazione, di adorazione, preghiera di richieste per i sofferenti, per i malati, per i sacerdoti e per le vocazioni (la cui crisi era per lei un vero tormento), per le coppie in crisi, per le coppie che si formavano, per i bimbi, per i giovani, per gli anziani. Una preghiera universale, che non aveva mai al centro l’”io” di Silvana, ma sempre il “noi”, una preghiera comunitaria, collettiva, anche fra persone fisicamente distanti, in cui lei si faceva raccoglitrice e propulsore di istanze. Tutto ciò, in uno splendido ambiente di amore e di bene (che lei definiva “contagiosi”), di armonia, di concordia, che facevano della casa di Silvana un’oasi, un luogo privilegiato, in mezzo prima a fabbriche e poi a centri commerciali, dove ognuno cercava pace e trovava senso alle proprie sofferenze e alle proprie angosce.

“E se non potrò camminare allora volerò”

Venerdì 08 Aprile
 Convento Frati Cappuccini San Bernardino

CW5W+PH Genova, Città Metropolitana di Genova

Salita Superiore di S. Rocchino, 51, Genova
CW8V+C6 Genova, GE
Santa messa       ore 17:30